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Il disagio giovanile oggi tra nuove tecnologie e difficoltà relazionali

Venerdì 23 febbraio 2024, presso l’Auditorium “Saro Di Grandi” dell’Avis di Ragusa, si è svolto il Convegno dal titolo “Il disagio giovanile oggi tra nuove tecnologie e difficoltà relazionali” promosso dall’Avis Provinciale Ragusa in collaborazione con la Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres” di Modica.

I lavori sono stati introdotti dal Prof. Carmelo Massari, responsabile provinciale Avis Scuola e moderati dalla Dott.ssa Giovanna Criscione, responsabile alle Politiche Scolastiche dell’Associazione.

Dopo i saluti del Presidente Dott. Salvatore Poidomani, è intervenuto il Prof. Gioacchino Lavanco, Professore di Scienze Psicologiche, Pedagogiche dell’esercizio Fisico e della Formazione presso l’Università degli Studi di Palermo.

Sono seguiti gli interventi programmati del Dott. GianPiero Saladino, Direttore Scuola per Assistenti sociali “F. Stagno D’Alcontres”, dello psicologo Dott. Domenico Castronovo e del Dott. Giovanni Garozzo, già Direttore del SIMT ASP RG.

L’analisi delle varie fonti ha confermato che le trasformazioni tecnologiche digitali possono avere un impatto significativo sulla nostra vita, influenzando sia il nostro benessere psicologico che le dinamiche sociali.

È ormai chiaro che un uso improprio di strumenti come Internet e i social media può innescare rischi psicopatologici, portando a situazioni di disagio e isolamento. Tuttavia, non possiamo ignorare il fatto che queste stesse tecnologie offrono anche una vasta gamma di opportunità, soprattutto per i giovani.

Consentono di connettersi con persone di tutto il mondo, condividere interessi comuni, e partecipare attivamente alla vita culturale e sociale. In questo senso, rappresentano un importante strumento per combattere l’isolamento e ampliare gli spazi della partecipazione.

È quindi fondamentale adottare un approccio equilibrato nell’utilizzo di queste risorse digitali, consapevoli dei benefici ma anche dei rischi che comportano, al fine di sfruttarle al meglio per favorire il nostro benessere e la nostra integrazione sociale.

È compito degli adulti, degli educatori, degli operatori dei servizi e dei genitori guidare le nuove generazioni con modelli educativi adatti ai tempi attuali. Questi modelli non dovrebbero guardare nostalgicamente al passato, bensì concentrarsi sul presente e, soprattutto, sul futuro.

Dobbiamo imparare a utilizzare le tecnologie digitali in modo costruttivo, ponendole al servizio di un umanesimo rinnovato e di un nuovo paradigma culturale.

Questo nuovo approccio dovrebbe puntare alla promozione della persona, incoraggiando un’espressione responsabile della cittadinanza e il coinvolgimento attivo nella società. Solo così possiamo garantire lo sviluppo di cittadini consapevoli, capaci di contribuire positivamente alla comunità e di affrontare le sfide del mondo moderno con saggezza e fiducia.

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